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Monumenti Aperti 2009

01 ottobre 2009    Invia ad un amico

Dopo la pausa estiva, torna l’appuntamento con Monumenti Aperti.  La manifestazione, che nei week-end di maggio e giugno ha visto l’apertura di ben 380 monumenti situati in 44 comuni dal nord al sud dell’isola, riparte il prossimo fine settimana (26 - 27 settembre) con l’apertura al pubblico dei monumenti di Capoterra, giunto ormai alla sua settima edizione, e di San Giovanni Suergiu, per la prima volta aderente al circuito della Manifestazione.

Il coordinamento generale della rete di Monumenti Aperti è affidato come sempre all’Associazione culturale Imago Mundi.

CAPOTERRA
Capoterra apre le porte ai visitatori mostrando sei monumenti, cinque dei quali sono chiese. A pochi chilometri dal paese è possibile visitare la Chiesa di Santa Barbara, risalente al XIII secolo e meta di pellegrinaggi, nonostante il crollo di una cappella in seguito alla tragica alluvione del 2008; la Chiesa di San Gerolamo nelle montagne tra Capoterra e Poggio dei Pini; la Chiesa Parrocchiale dedicata a Sant’Efisio perché proteggesse la popolazione dalla peste; la Chiesa Stazionale di Su Loi famosa tra i fedeli perché ogni primo maggio accoglie il Sant’Efisio lungo il suo viaggio verso Nora; la Chiesa Parrocchiale di Poggio dei Pini, a forma circolare situata nell’omonima frazione di Capoterra. Infine, è visitabile la Torre Costiera di Su Loi, la cui edificazione risale al 1578, quando la corona iberica presente nella zona optò per un sistema di difesa passivo.

SAN GIOVANNI SUERGIU

Per la prima volta San Giovanni Suergiu, in occasione di Monumenti Aperti apre al pubblico i suoi tesori storici, archeologici e ambientali con dieci monumenti situati prevalentemente in periferia.
Proprio ai margini dell’abitato si trova la Chiesa di San Giovanni Suergiu, costruita dai Benedettini dopo l’anno 1000 e ormai sconsacrata; la Necropoli di Is Loccis Santus, nell’omonima località, una delle necropoli più importanti e meglio conservate del Sulcis. A poca distanza da quest’ultima, è possibile visitare il Medau Is Loccis Santus, antica abitazione rurale dove, in occasione di Monumenti Aperti, saranno presentati al pubblico gli antichi mestieri. Nei pressi dell’abitato di Palmas si possono visitare la Chiesa di Santa Maria di Palmas, oggi intitolata alla Madonna delle Grazie, il Castello, di cui rimangono solo i ruderi e il Nuraghe, formato da tre lobi. Sempre nel monte Palmas, a pochi chilometri dal nuraghe, si trovano le Trincee sotterranee e le Batterie della seconda Guerra Mondiale, alcune delle quali visitabili anche all’interno. Sempre sulla strada per Palmas, è possibile visitare l’esposizione di Reperti industriali del Consorzio di Bonifica, oggetti e macchinari utilizzati tra gli anni ’30 e gli anni ’70 per la lavorazione del cotone e del latte. Infine, un quadro d’insieme del comune e dei territori circostanti si può ottenere dalla Postazione panoramica Matzaccara: una zona così alta e strategica da avere costituito, fin dall’epoca nuragica, rifugio civile e militare.

Informazioni utili
I monumenti saranno visitabili gratuitamente il pomeriggio del sabato 26 Settembre dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e la domenica 27 Settembre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00. Il 26 e 27 Settembre nel corso della manifestazione presso i siti del “Medau” di Is Loccis Santus, della chiesa di Palmas e della Azienda Agraria ex Inps saranno allestite delle suggestive mostre. Per la visita dei siti archeologici si suggerisce abbigliamento e scarpe comode. È facoltà dei responsabili e degli organizzatori della manifestazione limitare o sospendere, per la sicurezza dei beni o dei visitatori, in qualsiasi momento le visite ai monumenti.

Tutte le informazioni relative alla manifestazione, si possono consultare sul sito internet www.monumentiaperti.com

Il programma dettagliato di tutte le iniziative legate a Monumenti aperti è disponibile all’interno delle guide. Il programma potrebbe subire variazioni. Informazioni aggiornate nel sito www.monumentiaperti.com

Altre informazioni su Facebook contattando i gruppi Monumenti Aperti e Cagliari Monumenti Aperti.


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