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Antiquariato Nazionale presenta Ceramica Art Nouveau per l'Archiettura

17 settembre 2010    Invia ad un amico
Antiquariato Nazionale presenta Ceramica Art Nouveau per l'Archiettura
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Linee ondulate, immagini stilizzate, forme organiche rubate alla natura: l'Art Nouveau torna a svelare il suo fascino con la mostra ‘Ceramica Art Nouveau per l’Architettura’, prevista in contemporanea con l’apertura della XXIV Edizione di Antiquariato Nazionale, la prestigiosa manifestazione autunnale di Villa Castelbarco, Vaprio d’Adda (MI), che si terrà dal 16 al 24 ottobre 2010.

Le circa 500 piastrelle, esposte nella Corte d’Onore, fanno parte di una collezione privata italiana e sono tutti esemplari significativi di produzione industriale europea (soprattutto provenienti da Germania, Inghilterra, Belgio, Cecoslovacchia e Austria) che si è avvalsa di modelli e disegni dovuti ad artisti, grafici ed architetti come Eckmann, Laeuger e Behrens.
La collezione di piastrelle riflette pienamente l’estetica art nouveau europea e si colloca con esattezza nei limiti cronologici dello stile, appena prima della Prima Guerra Mondiale. Quest’arte nuova si sviluppa in Europa e negli Stati Uniti fra il 1890 ed il 1915 e prende il nome di Art Nouveau nell’area francofona, Jugendstil nei paesi di lingua tedesca, Modern Style in Inghilterra, Modernismo in Spagna e Floreale o Liberty in Italia.
 
Dal punto di vista stilistico, la collezione propone tutti i modelli decorativi e le suggestioni dello stile: dalla sinuosa linea “a colpo di frusta” di provenienza Art Nouveau franco-belga, alle composizioni rigorosamente lineari e geometriche di derivazione Secession Stil austriaco (in alcune piastrelle dove viene sviluppato il tema del quadrato e dei rettangoli è possibile cogliere l’influenza di Josef Hoffmann) fino agli stilemi tipici della scuola di Glasgow, influenzata dalla spiccata personalità di Charles Rennie Mackintosh.

La caratteristica principale di queste decorazioni è la stilizzazione dei soggetti rappresentati costituiti da elementi floreali e naturali più in generale. La stilizzazione talvolta è così potente da giungere alla completa astrazione dei soggetti con forme angolose, astratte e dinamiche, avvicinandosi agli esiti delle più innovative tendenze pittoriche del momento con personalità come G. Klimt o F. Hodler. Alcune piastrelle, poi, presentano forti suggestioni di natura simbolista.

Le piastrelle sono ceramiche smaltate policrome, modellate a stampo e con decorazione a rilievo. Si tratta di produzione industriale e seriale. I disegni sono dovuti ad artisti, grafici ed architetti qualificati e da riprodursi in pezzi numericamente illimitati  ma pur sempre con le proprietà del manufatto di alto livello. Venivano utilizzate sia per la decorazione architettonica di palazzi che per la decorazione d’interni. Gli architetti sperimentarono le innovative possibilità tecniche e le grandi potenzialità decorative del rivestimento ceramico che con la sua funzionalità, robustezza, vivace policromia e, non ultimo, il basso costo, permise di ottenere risultati decorativi di grande qualità, svecchiando le case borghesi dal pesante eclettismo di fine ottocento.

Periodo di svolgimento    dal 16 al 24 ottobre 2010

Orari
Lun-Gio dalle 15.00 alle 20.00
Venerdì dalle 15.00 alle 23.00
Sabato–Domenica dalle 10.30 alle 20.30
Ingresso a pagamento: biglietto Euro 10 – ridotto Euro 6

Villa Castelbarco si trova a Vaprio d'Adda – Milano
a solo 1 km dal casello autostradale di Trezzo sull’Adda (A4  MI-BG)



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