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In Franciacorta i rifiuti diventano arte

29 giugno 2011    Invia ad un amico
In Franciacorta i rifiuti diventano arte
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Riciclare è la parola d'ordine degli ultimi anni, ed anche l'Italia (o perlomeno una parte di essa) si sta adeguando ad un nuovo modo di intendere i rifiuti, riducendo il volume del materiale da inviare alle discariche. Ma in Franciacorta hanno spostato ancora più avanti l'obiettivo, trasformando letteralmente i rifiuti in arte. A Castello Quistini infatti si possono ammirare decine di oggetti unici tra giardini di rose e ortensie, tutti realizzati con oggetti riciclati.

Sappiamo bene che in questi anni fare la raccolta differenziata e riciclare carta e plastica è diventato un dovere per tutti i cittadini. Ridurre gli sprechi e riuscire a differenziare i nostri rifiuti per la difesa del nostro ambiente ci richiede a volte un po’ di impegno e qualche piccola difficoltà ad abituarsi ma mai come oggi l’ecosistema ha bisogno della nostra attenzione e cura.

Negli ultimi anni ha preso piede la tendenza a trasformare in curiose opere d’arte i più comuni materiali di scarto; saldati e fusi tra loro nascono forme e figure nuove e dal silenzio delle discariche prendono vita sempre più spesso vere e proprie opere d’arte. E’ quello che succede a Castello Quistini grazie alle abili mani di Marco Mazza, proprietario del palazzo e progettista dello splendido giardino botanico in cui, nascosti tra i cespugli spuntano animali realizzati con lamiere arrugginite o vecchie batterie d’auto, piastre e barattoli di ferro.

"Il riciclaggio creativo" spiega Marco Mazza, "aiuta anche a prestare maggiore attenzione ai nostri rifiuti. E’ strabiliante quando l’abitudine a realizzare divertenti opere come queste aiuti poi a osservare i nostri scarti con occhi diversi, e oggetti non più utilizzati scoprono nuove dimensioni.”

Dai nostri scarti nascono così animali come l’aragosta, lumache giganti, tartarughe e anatre, ma anche figure scolpite nel legno che nel bellissimo giardino botanico di Castello Quistini accompagnano il visitatore in un percorso tra giardini, storia e arte.

“Da cosa nasce cosa” sembrerebbe il motto di questi vecchi oggetti che hanno esaurito la loro funzione ma che grazie alla passione e un po’ di fantasia possono trasformarsi in opere d’arte diventando in questo caso un interessante arredo da giardino.

Il palazzo, i suoi giardini e le curiose opere d’arte sono visitabili fino a Novembre (Agosto chiuso) tutte le Domeniche e festivi dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito internet di Castello Quistini
www.castelloquistini.com




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