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XIII Festival internazionale Dall’Isola dell’Isola di una Penisola

24 agosto 2009    Invia ad un amico
XIII Festival internazionale Dall’Isola dell’Isola di una Penisola
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Dal 24 al 30 agosto ritorna a Carloforte, in Sardegna, il festival internazionale Dall’Isola dell’Isola di una Penisola. Giunta alla tredicesima edizione, la manifestazione è organizzata dall’associazione Botti du Schoggiu con la direzione artistica della regista Susanna Mannelli.

E anche quest’anno le strade, le piazze e i vicoli che dal porto risalgono il piccolo centro dell’isola di San Pietro fino all’antico quartiere di Porta Leone, saranno mattina e sera il palcoscenico di un gran numero di spettacoli dedicati sia ai più piccoli che agli adulti.
Una manifestazione che è anche un modo per visitare l’affascinante abitato e scoprirne angoli nascosti e suggestivi, così come per assaporare la cucina locale,  dove è il tonno a farla da padrone.

Sette giorni dedicati al nuovo circo, al teatro di narrazione e di strada ma con ampi spazi sia per la musica, con concerti che si terranno prevalentemente nello spazio del Giardino di Note (restituito al paese proprio grazie al festival) che quest’anno ospiterà anche una tre giorni di apertura dedicata al documentario d’autore, che per i bambini per i quali al mattino e nel tardo pomeriggio saranno proposti spettacoli e laboratori.

Il festival è realizzato grazie al contributo di Sept Italia, del Il Tonno di Corsa, L'isla Travel

IL PROGRAMMA
Il cartellone del festival sarà aperto da Doc Doc una tre giorni (24, 25, 26 agosto) dedicata al documentario d’autore curata da Francesco Virgilio Angius. In programma Le pere di Adamo, di Guido Chiesa; Passaggi di tempo. Il viaggio di Sonos ‘e Memoria, di Gianfranco Cabiddu; e Il mio paese, di Daniele Vicari.

A partire da giovedì 27, spazio agli spettacoli. L’inaugurazione spetterà ai faentini del Teatro Due Mondi con Hay l’Amor!: una complessa sequenza di canti quella che ascoltiamo, voci del repertorio della tradizione del sud Italia e composizioni create sul tema dell'amore. A cantare e raccontare l'amore ci sono i 6 personaggi in scena, Angeli Custodi che ci introducono ai temi delle canzoni attraverso episodi e riflessioni che scorrono davanti agli occhi di chi guarda come fossero istantanee incollate sull'album di fotografie della loro vita. Lo spettacolo è presentato come una parata che partirà dal porto carlofortino per risalire, pubblico al seguito, lungo i viottoli del paese fino alla Porta Leone dove si trova il palco centrale.

Visto il successo e l’attenzione del pubblico l’anno scorso, sarà riproposto Visioni, un percorso di tre spettacoli di narrazione scritti e interpretati da sole donne. Ognuna di loro racconterà il proprio rapporto con le problematiche del vivere sociale nella contemporaneità. Accanto all’”invasione” festosa creata dagli spettacoli e dalle folle di turisti e residenti che vi assistono, la regista Susanna Mannelli ha infatti voluto creare e offrire al pubblico luoghi più raccolti in cui dare voce al racconto di storie più intime e delicate. 

Il programma prevede venerdi 28 Creature di e con Francesca Ria e Marianne Kipp; sabato 29 Spade e cipolle di e con Angela Iurilli; domenica 30 Pina di Gennaro e Serena Di Gregorio, finaliste del Premio La parola e il gesto di Imola, riservato a giovani attrici italiane, che presenteranno due brevi monologhi: Il buio e Voci di Donne .

Fra gli altri spettacoli teatrali anche un classico delle fiabe come I musicanti di Brema (indimenticabile l’interpretazione di Paolo Poli) messo in scena dalla Compagnia Catalyst di Firenze con la partecipazione dei musicisti del gruppo Camillocromo (venerdì 28 ore 22.15 palco di Porta Leone).

Molti gli appuntamenti musicali: a partire dal recital della cantante israeliana Amira Garine. L’artista accompagnata da clarino, percussioni e chitarra, presenta il nuovo Sephardic Project: un viaggio attraverso le antiche scuole della musica sefardita per raggiungere le diverse espressioni musicali dei paesi del Mediterraneo e dei Balcani. Il repertorio del concerto prevede una serie di ballate, canzoni d’amore, ninnananne, interpretati alla maniera tradizionale, ma anche improvvisazioni, brani di ispirazione religiosa e composizioni originali ispirate al patrimonio musicale sefardita.

Un gradito ritorno per il festival è quello del sassofonista/vocalist nuorese Gavino Murgia la cui ricerca concerne le sonorità della musica sarda e in particolare l'uso della voce con un sassofono e altri strumenti tipici dell'isola, in un contesto musicale moderno. Presente in numerosi festival italiani e stranieri, Polonia, Austria, Spagna, Finlandia, Svizzera, Germania, Francia, Russia, Sud Africa, Cuba, Usa, Gavino Murgia a suonato con musicisti quali Mal Waldron, Rabih Abou Khalil, Paolo Fresu, Don Moye, Gianluigi Trovesi, Michel Godard, Pietro Tonolo, Djivan Gasparian, Sainkho Namchylak, Al Di Meola e altri.

A Carloforte (giovedì 27 alle ore 23.30)si esibirà in trio con Michel Godard, Pietro Iodice.
Prodotto dai Botti du Shcoggiu è un interessante concerto sabato 29 che vede il ritorno al pubblico ed alla musica del pianista Valerio Baraccani.

Tutte le notti fra le viuzze del paese si terranno anche delle “passeggiate musicali” curate  dai Camillocromo: improvvisate serenate alle finestre, incursioni nei ristoranti locali alla ricerca di un vino fresco dissetante per tirare il fiato….

PER I BAMBINI
Per i più piccoli Gufo Buffo, al secolo Paolo Grasso, storico componente della compagnia torinese Dottor Bostik, ogni giorno presenterà, mattina e pomeriggio, le Favole di Animali e altri brevi racconti ispirati a favole di tutto il mondo, e messi in scena con pupazzi completamente costruiti con oggetti quotidiani e materiale di recupero.


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