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Crisalida XVI - Ecosofia

01 ottobre 2009    Invia ad un amico
Crisalida XVI - Ecosofia
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Crisalide, alla sua sedicesima edizione, si presenta sul palcoscenico del contemporaneo con un rinnovato interesse per artisti in grado di ridefinire la scena come teatro del divenire nel mondo, in costante rapporto con una realtà in continuo mutamento.  La necessità di precisare le cifre di questi divenire ha da sempre portato la direzione artistica del festival alla ricerca di teorici, studiosi, filosofi in grado di cogliere o quantomeno puntualizzare lo scarto tra l’opera dell’artista ed il mondo. Questo si traduce in una serie si incontri e nella creazione di luoghi di riflessione posti strettamente a fianco delle opere presentate dagli artisti stessi. Il titolo/tema di quest’anno è: Ecosofia. Per una ecologia politica, dove l’ecosofia,  intesa come rovesciamento della visione antropocentrica dell’uomo, pone l’accento sull’importanza della processualità delle esistenze. 

Gli artisti invitati sono: Cristina Rizzo, masque teatro, Pierpaolo Leo, Alessandro Carboni, Gabriella Rusticali e  Monica Petracci, Catia Gatelli, mk, Kinkaleri, Motus. I teorici e studiosi ospiti: Elisa Poli, Fabio Acca, Florinda Cambria, Tiziana Villani, Ubaldo Fadini, Lucia Amara, Piersandra Di Matteo.

«La decisione di procedere in modo così deciso verso l’ecosofia passa poi attraverso un’altra passione – afferma il regista di masque teatro Lorenzo Bazzocchi - che sta tutta nella locuzione che Deleuze ci dona in Differenza e ripetizione: quel “Precursore oscuro” che sembra sottendere a tutti gli avvenire e quindi anche a tutti i divenire di diversa natura che ci conducono attraverso e non dove. Il precursore oscuro diviene così una sorta di vaccino contro tutti quei processi di omologazione che conducono inevitabilmente allo svilimento delle esistenze, alla mancata aderenza dell’umano al proprio essere».

Ad aprire il Festival è l’ultimo lavoro della compagnia masque teatro, presentato recentemente al festival di santarcangelo 39, La Macchina di Kafka (domenica 4 ore 18 e 21 Ex-Filanda), un viaggio che raccoglie al suo interno le suggestioni dall’opera dello scrittore di Praga e le riflessioni sociali del filosofo Deleuze, un lavoro che vede una forte interazione tra la macchina scenica e il performer,  un’azione performativa i cui esecutori sono una macchina sonora, un pianoforte disklavier ed una attrice. Sul corpo sventrato di un pianoforte, la tavola armonica è zona di reclusione per l’interprete.
Lo spettacolo è seguito dal concerto di Pierpaolo Leo, (domenica 4 ore 22.30 Ex-Filanda) musicista salentino che propone una performance musicale elettroacustica dal titolo Superfici, un lavoro con computer, chitarra elaborata in real-time e sintetizzatori: uno studio sonoro sull’attrito tra superfici con diversi gradi di ruvidità.

Il coreografo sardo Alessandro Carboni presenta l’ultima tappa del progetto What burns never returns dal titolo WBNR#8_Inverse power of wavelengths (martedì 6 ore 20 Ex Filanda). Nato da esperienze di residenza ad Hong Kong, il lavoro vuole  ripensare “il progetto dello spazio urbano non come qualcosa di dato, ma come luogo di esperienza e produzione in cui il corpo nelle sue diverse specificità, diventi l’agente, l’asse portante di discussione e di cambiamento”.
Alessandro Carboni, insieme alla studiosa Elisa Poli intavoleranno dopo lo spettacolo un dialogo sui temi dell’urbanizzazione in relazione al lavoro del coreografo.
Al dialogo segue la performance Esse di Gabriella Rusticali e Monica Petracci (martedì 6 ore 22.30 Area Sismica), un’attrice e una videomaker. Le due artiste si misurano con tempo e spazio, spostano l’attenzione sull’ascolto usando  immagini, canto,  suono e musica dal vivo, guidate dal ritmo della chitarra elettrizzata di Vanni Bendi. 

Catia Gatelli presenta ka-mi (mercoledì 7 ore 20.30 e 22 L’antico granaio): “La tecnologia dilaga meraviglia e deflagrazione nei cervelli, io continua a cercare una arcaica umanità. Intravvedo oggi una sola possibilità di dire questo io: nel soliloquio profondo della voce che entra ed esce ad ogni respiro dalla caverna del corpo umano”, una partitura a 4 voci, in un percorso che unisce musica e vita.

I romani mk presentano in prima assoluta il nuovo lavoro speak spanish (giovedì 8 ore 21 Ex Filanda). Per Bazzocchi il lavoro di mk è emblematico nel consacrare la condizione del divenire.
«Quando certe strutture di movimento prendono forma vedo questa continua conquista o perdita: la prima se il volume vuoto lo si considera come un pieno di energia, la seconda se lo si prende per un rilascio istantaneo di entropia. Emblematico è il caso di mk: è presente una sorta di ironia, di distanza, che separa queste due fasi, che, avevo tralasciato di dire, possono convivere. Come fossero fantasmi. Il problema è di non lasciarseli alle spalle, ma lanciarli oltre la propria traiettoria».

La compagnia di Prato Kinkaleri propone il suo ultimo spettacolo IO MENTO (venerdì 9 ore 20.30 Ex Filanda) un lavoro che trae origine dal capolavoro di Jean Genet, Le serve: “le molteplici apparizioni della parola in un solo corpo, le molteplici sembianze, i molteplici scambi di ruolo diventano opera senza relazione col senso delle cose e la loro moralità”.

Motus, storica compagnia del teatro di ricerca, propone Let the sunshine in_(antigone) contest #1 (sabato 10, ore 20 Centro Ippico Cortesi), ultimo lavoro che li vede confrontarsi con un grande classico: Antigone. “Antigone, né sposa, né madre, esce danzando, solitaria, dalla rete delle genealogie e delle filiazioni... E questa fuoriuscita dalle gabbie familiari, questa indignazione suprema che la spinge a dire NO, sprezzante di tutto e tutti, ci cattura. Antigone è una figura politica, eminentemente politica, che in questi anni di opache prese di posizione e imbarazzanti conservatorismi, ci piace porre nuovamente sotto la "luce del sole".

Chiude Crisalide la performance di Cristina Rizzo, frutto di una residenza all’interno del festival dall’1 all’11 ottobre, TALKIE-WALKIE (domenica 11, ore 18 Ramo Rosso). Un lavoro collettivo della coreografa e danzatrice toscana con il coreografo Michele Di Stefano e le studiose Lucia Amara e Piersandra Di Matteo, parte finale di un progetto produttivo che, partito lo scorso anno, ha visto Cristina Rizzo impegnata in un lavoro a passaggio di mano dove la stessa partitura è stata rielaborata da 3 coreografi.

Il tema dell’ecosofia, il rapporto strettissimo che la compagnia Masque mantiene con la figura intellettuale e filosofica di Gilles Deleuze, l’attenzione all’idea della Figura sono alla base delle esposizioni di studiosi e intellettuali di grande rilievo nazionale che si alterneranno negli spazi di Crisalide.
Florinda Cambria, docente di filosofia e studiosa di Artaud, e Fabio Acca, critico e studioso di teatro, propongono due interventi (venerdì 9, ore 22 Ex-Filanda) che hanno come fulcro  il corpo senza organi a partire da Artaud dai titoli: L’ANATOMIA DELL’AZIONE. Corpo e danza della crudeltà di Florinda Cambria e  LA BOCCA COME ORIFIZIO L’Artaud sommerso di Demetrio Stratos, per Fabio Acca.

Di fondamentale importanza per il progetto Crisalide è la presenza sabato 10 (ore 21.45 Ex Filanda) di Tiziana Villani, filosofa e direttrice della rivista Millepiani, ispiratrice delle tematiche sviluppate dal festival, che propone un intervento dal titolo Ecosofia e Ubaldo Fadini, docente di Estetica e attento studioso di Deleuze con l’intervento Le “teste cercanti” e l’ecologia politica.

Info e prenotazioni:
tel. 0543/370506 mob. 393/9707741
e-mail masque@masque.it
www.masque.it
www.crisalidefestival.it


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