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Lo Scalogno di Romagna: una prelibatezza delle Terre di Faenza

22 giugno 2009    Invia ad un amico
Lo Scalogno di Romagna: una prelibatezza delle Terre di Faenza
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Nel comprensorio turistico delle Terre di Faenza, sulle colline in provincia di Ravenna, il buongusto è di casa e nel corso dell’estate sono numerose le feste, le sagre e gli eventi dedicati ad alcune prelibatezze enogastronomiche locali, alcune delle quali assolutamente uniche nel panorama nazionale, come il prelibato e gustoso Scalogno IGP di Romagna.

La Fiera dello Scalogno di Romagna prenderà vita dal 16 al 19 luglio nel centro storico di Riolo Terme dominato dall' imponente Rocca Sforzesca.

Lo scalogno (Allium Ascalonicum), che non è un aglio né una cipolla, è un piccolo bulbo che appartiene sempre della famiglia delle Liliacee. Dal colore bianco violaceo è avvolto da una pellicola esterna di diverso colore, dal ramato al rossastro.

Molteplici sono gli usi dello Scalogno di Romagna in cucina dove è capace di donare ai cibi un sapore che ne esalta il gusto. Le foglie, raccolte ancora verdi e tagliate finemente, sono ottime per insaporire le insalate (pomodoro, lattuga, cicoria, patate lessate, ecc…). I bulbi freschi ripuliti dalla loro pellicola esterna si tagliano a fettine per aromatizzare le pietanze, conferendo a queste un sapore leggermente piccante. Inoltre con i bulbi, sempre finemente tagliati, cubetti di prosciutto e pomodoro fresco si prepara un gustoso ragù. Lo scalogno è ottimo anche come contorno delle pietanze nelle versioni sottolio e sottaceto.

Da sempre coltivato in Romagna, la Pro Loco di Riolo Terme nel 1992 decise di organizzare una festa ad hoc per promuovere questo prodotto tipico della tradizione locale, che nel 1997 ha anche ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Nelle vie centrali del paese ci sarà la mostra mercato dello Scalogno di Romagna dove, per tutte e quattro le giornate, saranno presenti i produttori di questa prelibatezza. I ristoratori del paese non mancheranno di proporre pietanze a base di Scalogno mentre al parcheggio I Maggio sarà allestito uno stand gastronomico tutto dedicato al piccolo bulbo, con ricchi menù a tema. Si potranno gustare: fiori di cipolline e salsa di scalogno, tagliolini allo scalogno, polenta al ragù di scalogno, fiorentina di struzzo con tartare allo scalogno,  salsiccia di castrato allo scalogno, frittate di scalogno, per citare solo alcune delle pietanze. E poi tutte le sere, musica, spettacoli ed intrattenimento.

Per informazioni: tel. 0546 71044.

Ma le Terre di Faenza nel mese di luglio propongono anche altri due eventi gustosi.

La Sagra del Melone prenderà vita il 12 luglio nella frazione di Borgo Rivola (comune di Riolo Terme). Gastronomia, spettacoli, conferenze e mercatini hanno l’obiettivo di valorizzare i meloni prodotti nella Valle del Senio. Per informazioni: tel. 0546 70052.

Il 25 e 26 luglio e poi anche nel weekend successivo, 1 e 2 agosto, a San Martino in Gattara (frazione di Brisighella) l’appuntamento è con la Sagra della Collina e del Cinghiale.

Lo scopo della Sagra è quello di far conoscere ad un sempre maggior numero di persone l’ambiente agricolo-boschivo tipico di questa zona e l’enogastronomia ne rappresenta un formidabile biglietto da visita. Durante tutto il periodo della Sagra, infatti, sono in funzione stand gastronomici per gustare i piatti tipici ed in particolare quelli a base di cinghiale nostrano: tortelli di ricotta e erbe, cappelletti, tagliatelle (tutti rigorosamente fatte col matterello) con ragù di cinghiale, cinghiale in salmì con polenta, cinghiale arrosto, ecc. Ogni sera, poi, musica ed esposizioni dedicate ai lavori di artigianato locale, antiquariato, ceramica artistica. Per informazioni: tel. 333 3155699


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