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Azienda Agricola Conte Loredan Gasparini

01 aprile 2008    Invia ad un amico
Azienda Agricola Conte Loredan Gasparini
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Fondata negli Anni ’50 dal Conte Piero Loredan Gasparini, diretto discendente del Doge di Venezia Leonardo Loredan, l’Azienda Agricola è passata nel 1973 sotto la proprietà e la direzione dell’attuale titolare, Giancarlo Palla. Gli 80 ettari dell’azienda, situati a Venegazzù di Volpago del Montello, nel cuore della Marca Trevigiana, sono stati impiantati fin dagli esordi, per volontà del suo fondatore, con vigneti di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Malbech con il solo scopo di produrre vini di elevata qualità, capaci di valorizzare il legame vitigno/territorio.

Un’impresa degna di nota, che solo un personaggio come il Conte Piero Loredan poteva mettere in atto oltre cinquant’anni fa, aiutato dalle ottimali condizioni geografiche: la zona in cui si estende la proprietà, che era già del nonno, è infatti da sempre vocata alla produzione di vini di pregio, grazie ai terreni argillosi, ricchissimi di ferro e di componenti minerali.

Si narra che a tessere le lodi di questa regione fosse già lo storico Bonifacio nel 1590, quando nella su Historia Trevigiana raccontava che “[...] Ha il contado di Trevigi boschi utili per molte legne e per la caccia... I terreni producono [...] vino buonissimi ed il migliore è quello della riviera del Montello”.

Furono però l’intraprendenza del Conte e la sua lungimiranza nel portare in Italia, dopo tre anni passati in Francia, le prime barbatelle di Cabernet Sauvignon e Franc a segnare il nuovo percorso: quello che nasce inizialmente solo come un vino di casa, siamo negli Anni ‘60, diventa ben presto un prodotto capace di conquistare gli apprezzamenti di tutti i maggiori esperti, italiani e stranieri.

Non è un caso, quindi, se ancora oggi il fiore all’occhiello dell’Azienda Agricola Conte Loredan Gasparini sono i suoi tagli bordolesi, i primi a fare la loro comparsa in Italia (lo stesso Sassicaia è successivo), divenuti nel corso degli anni veri e propri simboli dell’enologia trevigiana e italiana: basti pensare, a titolo di esempio, che la stessa Enciclopedia Treccani identificò appositamente sotto il nome Venegazzù: “[...] un vino pregiato rosso da tavola, prodotto in qualità limitata nella zona di Venegazzù”. In altre parole quello che oggi potremmo definire un Cru.

Certo oggi bisogna riconoscere la grande svolta che, nel 1973, seppe imprimere il nuovo proprietario Giancarlo Palla, imprenditore tessile che “a soli trent’anni si ritrova in mano uno dei più bei giocattoli dell’enologia italiana” (da Alvaro Pavan, Spirito Divino) con lui il Capo di Stato, il vino di punta dell’azienda, sperimenta i primi passi del marketing di settore, fregiandosi niente meno che di un’etichetta creata appositamente dall’artista italiano Tono Zancarano (1906-1985). Le due opere che insieme riassumono la duplice anima maschile e femminile dell’uva rappresentano da allora un vino che racchiude in sé un “lui” e una “lei” fusi nella medesima essenza, un nuovo modo di comunicare il vino.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Bottiglie prodotte: 280.000
Collocazione geografica: Altamarca Trevigiana
Terreni: terreni rossi ricchi di componenti ferrosi e minerali
Ettari vitati in produzione: 80
Impianti: guyot e cordone speronato
Età media: 20 anni

LE TENUTE

L’Azienda Agricola Conte Loredan Gasparini si compone di tre tenute, situate nel versante Sud del Montello, nell’Altamarca Trevigiana: la Tenuta di Venegazzù, la Tenuta di Giavera e la Tenuta di Nervesa.

La Tenuta di Venegazzù
Sede originaria dell’Azienda Agricola, questa tenuta è circondata da 50 ettari di vigna, in prevalenza a bacca rossa, composti soprattutto da vitigni di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Nella tenuta di Venegazzù oltre alla spettacolare villa palladiana di fine ‘700, si trova ancor oggi la casa colonica che ospita la cantina. E’ da questa zona che provengono le uve destinate a creare il rinomato Capo di Stato, Igt dei Colli Trevigiani.

La Tenuta di Nervesa
L’ultima Tenuta, la più recente se si considera la data di acquisizione avvenuta solo nel 1997, è allo stesso tempo la più ricca di storia e arte, quindi, la più interessante dal punto di vista del rapporto tra paesaggio e intervento umano. La proprietà, circa 10 ettari, è dominata dai resti dell’Abbazia di Nervesa, un luogo misterioso dove la leggenda vuole che Monsignor Della Casa (1503-1556) abbia composto la prima storica edizione de “Il Galateo”. La superficie della Tenuta è coltivata quasi esclusivamente a Cabernet Sauvignon e Merlot, con i quali l’Azienda produce tra gli altri il Falconera, un altro Igt dei Colli Trevigiani dopo il Capo di Stato.

La Tenuta di Giavera
Situata sui dolci declivi collinari del Montello, una piccola cupola boscosa nella pianura trevigiana, formatasi grazie all’azione progressiva di spinte di sollevamento dovute ai corsi del fiume Piave e già nota ai tempi della Serenissima, la Tenuta si sviluppa su 23 ettari vitati a Prosecco e Merlot. L’area dalle spiccate caratteristiche carsiche (si contano circa 74 doline per chilometro quadrato), domina la Marca Gioiosa, una terra da sempre vocata all’enologia dove nel corso degli anni sono sorte numerose trazioni gastronomiche di un certo rilievo.

I ROSSI

Capo di Stato – I.G.T. Colli Trevigiani
Venegazzù della casa – I.G.T. Colli Trevigiani
Falconera – I.G.T. Colli Trevigiani
Cabernet Sauvignon – DOC Montello e Colli Asolani

I DISTILLATI

Poche aziende in Italia sono in grado di controllare l’intera filiera produttiva vinicola, partendo dalla gestione del vigneto sino ad arrivare all’ottenimento dell'ultimo prodotto del ciclo lavorativo, il distillato.
L’Azienda Agricola Conte Loredan Gasparini, forte della sua posizione privilegiata in seno alla zona D.O.C. Montello e Colli Asolani e dell’elevata qualità delle uve ottenute, usa le proprie vinacce per dare vita ad alcuni distillati di pregio, tra i quali spicca la Grappa di Capo di Stato.

Grappa di Capo di Stato

Risultato della pluriennale ricerca e della sperimentazione condotte sulle diverse fasi della distillazione tradizionale e sulle peculiarità intrinseche delle vinacce di differenti vitigni, questa prestigiosa grappa coniuga in sé un’estrema finezza ed eleganza con una struttura alcolica decisamente importante.
Ottenuta dalla distillazione dei diversi tipi di vinacce utilizzati per la vinificazione del celeberrimo taglio bordolese Capo di Stato, rappresenta il suo degno coronamento produttivo, conferendo a questo ultimo un’ulteriore aura di prestigio qualitativo. 
Gradi 50°

www.venegazzu.com


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