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Officine Panerai dal 1860 al 1996

05 aprile 2007    Invia ad un amico
Officine Panerai dal 1860 al 1996
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La storia di Officine Panerai ha radici profonde: è infatti nel 1850 che Giovanni Panerai apre il suo piccolo atelier di orologeria a Firenze, diventando il primo orologiaio della città. Grazie ad un solido rapporto con le migliori manifatture svizzere, con la sua famiglia inizia ad assemblare orologi specializzandosi sempre più nell’arte e nella tecnica dell’assemblaggio, manutenzione e cura di orologi e altri strumenti di misurazione. Gettando le basi di quella che sarà una storia unica e irripetibile nel mondo dell’orologeria.

1860
Giovanni Panerai (1825-1897), capostipite della famiglia di imprenditori, apre sul Ponte alle Grazie il primo negozio di orologeria a Firenze ed entra in contatto con le fabbriche svizzere più antiche e prestigiose.

A Giovanni succede il figlio Leon Francesco.

1890 – 1900
Guido Panerai (1873-1934), nipote del fondatore, dà nuovo impulso e amplia l’attività del nonno, specializzandosi in lavorazioni meccaniche di alta precisione e divenendo fornitore ufficiale della Regia Marina Italiana.

1900
All’inizio del nuovo secolo, il negozio si trasferisce nella sede di Piazza San Giovanni a Firenze, dove oggi si trova la boutique Panerai, e il nome Orologeria Svizzera, tutt’ora visibile, compare come insegna a sottolineare lo stretto legame tra l’orologio e la sua patria elettiva.
In questi anni cominciano le prime forniture di strumentazione ottica e meccanica di precisione al Ministero della Difesa.

1910
Iniziano i primi esperimenti sui materiali luminescenti e viene messo a punto un sistema per rendere autoluminosi quadranti di strumenti e reticoli per congegni di mira e cannocchiali. La luminescenza è ottenuta impiegando una miscela di solfuro di zinco e bromuro di radio, denominata in seguito Radiomir.
Inserita in minuscoli tubi di vetro per aumentarne la resistenza nel tempo, tale miscela fu oggetto di richieste di brevetto da parte di Guido Panerai in Italia e in altri paesi.

1915-18
Gli strumenti di precisione forniti da Panerai vengono impiegati dagli uomini della Regia Marina Italiana nel corso del primo conflitto mondiale. Le forniture comprendono dispositivi autoluminosi per il tiro notturno dei cannoni navali, congegni a tempo, misuratori di fondali e calcolatori meccanici per il lancio dei siluri da parte dei MAS (Motobarca Armata Silurante).

1934
I figli di Guido Panerai, Giuseppe e Maria, proseguono e sviluppano l’attività del padre. Maria si occupa prevalentemente del negozio Orologeria Svizzera, mentre Giuseppe si dedica quasi esclusivamente alla fornitura di strumenti subacquei, torce, bussole e profondimetri da polso alla Regia Marina Italiana.
A lui si devono le creazioni degli orologi Radiomir e Luminor.

1936
In virtù dei rapporti sviluppati nel corso degli anni con la fornitura di diversi strumenti, la Regia Marina Italiana si rivolge a Panerai per sviluppare un orologio impermeabile, resistente, affidabile, facilmente leggibile al buio sott'acqua. Viene consegnato al comando del 1° Gruppo Sommergibili il prototipo di un orologio Radiomir che supera perfettamente i test a cui viene sottoposto.

1938
Viene avviata la produzione di orologi Radiomir per la Marina Italiana, con cassa di grandi dimensioni (47 mm di diametro) e forma a cuscino, anse a filo saldate alla cassa, corona a vite, quadrante autoluminescente facilmente leggibile al buio sott’acqua, movimento meccanico a carica manuale di fornitura Rolex. Il largo cinturino era in cuoio ingrassato e fustellato appositamente realizzato per essere allacciato sopra la tuta subacquea.

1943
Officine Panerai presenta il prototipo del primo cronografo Panerai, denominato Mare Nostrum, destinato agli ufficiali di coperta.  A causa dell’andamento degli eventi bellici, l’orologio Mare Nostrum non entrò in produzione ma rimase allo stadio di prototipo.

All’orologio Radiomir viene applicato il dispositivo proteggi corona a leva per il bloccaggio della corona. Tale sistema consentirà a questi orologi di scendere fino a 200 metri di profondità: un risultato eccezionale per l’epoca.

1949
Viene rilasciato in Italia il brevetto per il marchio d’impresa Luminor, la sostanza autoluminescente a base di trizio che sostituiva la precedente miscela Radiomir sviluppata negli anni 1910-1915.
Da queste due sostanze luminescenti derivarono i nomi degli orologi Radiomir e Luminor.

1956
Su richiesta della Marina Egiziana viene realizzato un orologio Radiomir di grandi dimensioni con movimento Angelus a 8 giorni di carica e tacche di riferimento ogni 5 minuti per il calcolo dei tempi di immersione.
Su richiesta di altre Marine del Mediterraneo, Panerai costruisce piccole serie di circa trenta esemplari.

Nello stesso anno viene rilasciato in Italia il brevetto per il dispositivo proteggi corona a leva che blocca la corona di carica e assicura l’impermeabilità dell’orologio. Tale sistema sarà brevettato negli U.S.A. nel 1960.

1972
Alla morte di Giuseppe Panerai, la direzione dell’azienda fiorentina viene assunta dall’Ing. Dino Zei e l’azienda di famiglia diventa Officine Panerai s.r.l.. Continua la stretta collaborazione con la Marina Militare Italiana nella fornitura di orologi, strumenti e sistemi sofisticati destinati ai suoi uomini.

1980
Viene progettato un orologio in grado di resistere a una pressione corrispondente a 1000 metri di profondità.
L’unico prototipo realizzato ha la cassa in titanio, movimento automatico, cinturino in caucciù e un quadrante in cui la luminescenza è ottenuta utilizzando delle piccole ampolle contenenti trizio nel quadrante e sulle lancette.

1993
Officine Panerai realizza una serie numerata e in tiratura limitata, di modelli destinati al mercato civile: Luminor, Luminor Marina e una edizione del cronografo Mare Nostrum.

1995
Viene realizzata una serie speciale di orologi denominata Slytech. Sly è il soprannome di Sylvester Stallone, grande estimatore di questo orologio, che aveva voluto un’edizione speciale denominata Submersible da utilizzare durante le riprese del film Daylight. In seguito, Stallone chiese una serie con quadrante bianco, battezzata proprio Daylight, e una riedizione personalizzata del cronografo Mare Nostrum. Tutti questi orologi riportano sul fondo l’incisione della firma dell’attore.

 


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