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Salone del Gusto, come salvaguardare l'agricoltura nell'isola d'Ischia

27 ottobre 2010    Invia ad un amico
Salone del Gusto, come salvaguardare l'agricoltura nell'isola d'Ischia
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È stato presentato al Salone del Gusto di Torino il documento "Terra alla terra in mezzo al mare", dove vengono elencate alcune idee per la salvaguardia e la valorizzazione dell'isola d'Ischia.
 
Patto d'azione per la riconquista dell'isola verde.
 
I punti del patto:

1. Fermare la sottrazione di spazi utili all'agricoltura. Favorire il recupero attivo delle zone rurali. Difendere e recuperare la "diversità territoriale" nell'ambito di una Rete Ecologica intercomunale, tenendo conto del ruolo centrale della stessa agricoltura nell'assetto del territorio e nella tutela dei Beni, dei valori e delle tradizioni culturali.
 
2. Censire le aree rurali e silvo/forestali produttive e non produttive. Catalogare e accrescere la biodiversità degli orti, dei terreni agricoli, dei boschi, delle selve e degli allevamenti. Particolare attenzione deve essere rivolta alle varietà e specie storiche e/o tradizionali e/o autoctone rare o in via di estinzione, che vanno recuperate e incentivate in termini produttivi, anche attraverso la creazione del marchio d'origine isolana certificata.
 
3. Realizzare l'Albo dei Custodi dell'isola. Dell'Albo fanno parte gli agricoltori, gli allevatori, i pastori pedemontani, i produttori, i raccoglitori (di castagne, funghi; erbe aromatiche e/o medicinali e/o tintòrie, etc.) e gli artigiani rurali. Gli iscritti all'Albo sono abilitati all'uso del marchio d'origine isolana certificata, anche per salvaguardare i saperi e le competenze specifiche individuate nelle tecniche di lavorazione dei cosiddetti "prodotti tipici". Promuovere accordi con gli iscritti all'Albo anche per la fornitura di servizi di restauro ambientale, manutenzione e sistemazione del suolo, regimentazione idrica.
 
4. Accrescere il potenziale attrattivo delle aree rurali. Catalogare il patrimonio architettonico rurale storico (cantine, cellai, case a cupola, grotte, case di pietra, "parracine"), favorendone la conservazione. Creare una rete virtuosa di luoghi e ambienti, quali testimonianze della storia delle comunità isolane, delle rispettive economie e dell'evoluzione del paesaggio, per rafforzare l'identità locale in prospettiva dinamica. Ottimizzare l'offerta turistica orientata alla promozione e valorizzazione di risorse ambientali, architettoniche, storico culturali e produttive delle aree rurali.
 
5. Realizzare la mappatura delle aree di particolare rilievo naturalistico e paesaggistico, anche della fascia costiera. Le aree di riferimento sono quelle già catalogate sul piano della biodiversità (punto 2), allo scopo di creare un adeguato sistema di monitoraggio, individuando le priorità di tutela di specie, ecosistemi e funzioni.
 
6. Realizzare il piano inter-istituzionale per la pulizia dei boschi e dei sentieri. Realizzare la cartografia completa degli stessi sentieri, per promuoverne la conoscenza e la fruizione pubblica sostenibile. Utilizzare la cartografia in un'ottica didattico-divulgativa e/o turistica anche dei luoghi d'interesse geologico. Promuovere azioni tese a facilitare la fruizione e la comprensione dei siti geologici, per prendere coscienza delle pericolosità geo-ambientali e ridurre la vulnerabilità delle persone esposte.
 
7. Ripristinare gli habitat naturali e seminaturali. Il ripristino esalta la funzione protettiva delle aree boschive in relazione alla difesa del suolo e dell'assetto idrogeologico. Realizzare il piano inter-istituzionale per la tutela e la pulizia dei canaloni e dei "rii" collinari, per la prevenzione e/o mitigazione del rischio idrogeologico, attraverso la regolamentazione, con indirizzi tecnici, del deflusso e della regimentazione delle acque per le abitazioni e le relativa pertinenze; e la sistemazione idraulica forestale degli impluvi pedemontani e montani.
 
8. Realizzare politiche a favore di una corretta e moderna gestione intercomunale del ciclo dei rifiuti. Incentivare la corretta riduzione nella produzione degli stessi rifiuti. Ridurre l'impatto sull'ecosistema anche nell'ottica del risparmio di risorse. Favorire la formazione, l'informazione e l'educazione tematica della popolazione. Prevedere azioni di bonifica e di ripristino ambientale dei siti inquinati. Mettere in atto azioni di tutela degli aspetti qualitativi e quantitativi della risorsa idrica superficiale e sotterranea e di protezione dall'inquinamento delle falde acquifere approvando appositi dispositivi regolamentari o integrando e/o migliorando quelli in vigore.
 
9. Realizzare il Macello pubblico polifunzionale dell'isola verde. L'obiettivo  è favorirne l'integrazione concreta con le azioni previste ai punti: 2, 3, 4.
 
10. Implementare i mercati comunali e/o farmers market, con particolare rilievo alla stagionalità produttiva. Incentivare la calendarizzazione di un numero ristretto di eventi intercomunali di rilievo, in coerenza con il binomio enogastronomia-turismo di qualità. Evitare la dispersione delle risorse in micro-iniziative del tipo "sagra paesana" che rendono rigida, riduttiva e "museale" la percezione e la fruizione dei prodotti.




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